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Aquilegia: descrizione e cure per mantenerla in giardino

Aquilegia mix

 

Le aquilegia sono piante erbacee perenni  appartenenti alla famiglia delle Ranuncolacee, il loro fiore è molto particolare perchè i cinque petali che compongono la corolla si “prolungano” all’indietro a formare ciascuno uno sperone, più o meno lungo a seconda delle specie, che si protende verso l’alto, mentre la corolla, campanulata, guarda verso il basso.

Le aquilegie sono erbacee perenni semisempreverdi che vegetano formando cespi a rosetta di steli che portano aggraziate foglie trilobate di colore verde chiaro, al centro di queste rosette, in genere nella tarda primavera o all’inizio dell’estate, si alzano steli più consistenti che portano, ciascuno, diversi fiori.

 

aquilegia e felci

Negli anni il cespo perde di vigore e quindi tende a fiorire meno abbondantemente rispetto ai primi anni, a questo inconvenente si rimedia dividendo regolarmente i cespi ogni due-tre anni, possibilmente in prima primavera, oppure seminando nuovamente le aquilegie dopo aver estirpato le piante vecchie.
Il seme di aquilegia nasce molto facilmente anche se seminato  direttamente a dimora.
Potete anche raccogliere il seme direttamente dalle vostre piante ma per le leggi della genetica le piante che nascono da seme non sono mai del colore dei genitori ed anzi tendono a riprendere i colori del loro parente selvatico più vicino che, in genere, ha fiori blu.

Sono piante molto rustiche ed adattabili sia come terreni che come esposizione, anche se le fioriture risultano più fresche e durevoli se le piante si trovano a mezz’ombra; non amano i ristagni d’acqua,anzi, all’occorrenza, sopportano abbastanza bene anche limitati periodi di secco, quindi, anche in estate, abbiate cura di innaffiare solo quando il terriccio è asciutto e comunque è preferibile, per non stressare troppo le piante, somministrare piccoli quantitativi d’acqua frequentemente piuttosto che abbondare per poi saltare più giorni.
Le concimazioni non sono particolarmente necessarie se le piante sono poste a terra, diventano più importanti se le piante vivono in vasi, siate comunque piuttosto moderati nei dosaggi perchè il rischio è che le piante “filino” e quindi il cespo perda di compostezza, piuttosto è importante utilizzare concimi che contengano anche microelementi per evitare squilibri nutrizionali
Nel tempo, dalle pur bellissime specie selvatiche, l’uomo ha selezionato innumerevoli varietà ornamentali, per cui oggi sul mercato sono di facilissimo reperimento sia varietà nane che alte, di tantissimi toni di colore diversi, e con fiori addirittura sia di più colori che doppi o stradoppi come numero di petali.

particolare del fiore


Le aquilegie sono diffuse in tutte le zone temperate dell’emisfero settentrionale dal livello del mare fino ai 2000 mt circa.

Secondo alcuni il nome di queste piante deriverebbe da aquila in quanto l’insieme degli speroni nella corolla ricorderebbe l’artiglio di un aquila, nella tradizione anglosassone invece, le aquilegie prendono il nome di “colombine” forse per come si muovono i fiori sullo stelo che ricorda il movimento delle colombe in amore. Il significato dell’aquilegia nel simbolismo dei fiori è quello della follia, e sembra che ciò derivi dal fatto che il fiore rassomigli al cappello che portavano i giullari nei loro spettacoli.