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Ellebori: descrizione e cure per mantenerli in giardino

ellebori

Gli Ellebori sono erbacee perenni che raggiungono un’altezza massima di circa 40 di cm, le foglie sono portate da piccioli che nascono direttamente dal terreno o meglio dalle radici rizomatose che costituiscono il vero corpo della pianta. Esse  formano un cespo inizialmente eretto, man mano che i piccioli si allungano, le foglie tendono ad incurvarsi verso l’esterno, al centro del cespo, dalla base delle foglie, nascono steli che portano fiori singoli o racemi grappoli di fiori più o meno numerosi a seconda della varietà.

Detti anche “Rose di Natale”, gli Ellebori sono rusticissime piante del sottobosco, semisempreverdi con fogliame profondamente lobato di consistenza quasi coriacea, hanno la caratteristica di fiorire durante l’inverno giusto a partire dal periodo natalizio in avanti senza alcuna forzatura, in modo del tutto naturale.

I fiori sono a forma di coppa, a volte penduli, hanno diametro dai 4 ai 6 cm e i loro petali (in realtà sono sepali: foglioline che negli altri fiori costituiscono il calice che è quella coppetta verde da cui partono tutti gli elementi che costituiscono il fiore) sono anch’essi piuttosto consistenti (probabilmente per resistere meglio alle gelate).
Le specie selvatiche hanno fiori bianco candido o verde o rosa più o meno intenso, negli ultimi anni però sono stati introdotti sul mercato degli ibridi di un’infinità di sfumature intermedie e a fiore doppio.

ellebori fiori
Un’altra caratteristica degli Ellebori è la persistenza della corolla anche dopo l’impollinazione e fino alla maturazione dei semi: il fiore infatti non si perde sfiorendo ma acquista colori più neutri man mano che al suo centro si sviluppano sempre più i 5 “baccelli” che contengono i semi.

Essendo piante del sottobosco montano hanno necessità di una buona umidità senza però che vi sia ristagno d’acqua, inoltre temono il caldo eccessivo che spesso abbiamo in pianura, quindi devono essere collocati in posizioni che in estate siano fresche quindi in ombra, possibilmente, di altre piante, se poi si tratta di caducifoglie è ancora meglio perchè così sarà garantita agli ellebori la massima luminosità proprio nel periodo della loro vegetazione e fioritura, mentre avranno una situazione più favorevole per affrontare la stagione più calda.

Gli Ellebori si adattano bene anche ai nostri terreni pesanti e calcarei a patto di essere messi a dimora con un generoso strato di materiale drenante in modo da evitare ristagni, l’apporto di sostanza organica nell’autunno migliorerà la vigoria delle piante.

Dato che gli Ellebori sono in vegetazione nell’inverno, vanno in riposo durante l’estate quindi NON vanno concimati durante la loro stagione di riposo, in questo periodo parte del fogliame si seccherà ma è una cosa assolutamente normale, all’arrivo della stagione più fresca  vedrete nuovi germogli prendere vigore, sarà quello il momento migliore per effettuare la concimazione.

Negli ultimi anni si va diffondendo il regalare Ellebori per le feste natalizie al posto dell’ormai stravista (anche se più scenografica) Stella di Natale, è vero, il loro costo è ancora piuttosto alto se rapportato alla “mole” della pianta, ma ciò è dovuto principalmente alle difficoltà di riproduzione e di coltivazione su scala vivaistica, in compenso farete un regalo che durerà negli anni e contribuirà a farvi ricordare da parte di chi lo riceve.

ellebori rossi