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Ortensie: descrizione e cure per mantenerle in giardino

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Se le rose sono le regine dei giardini assolati, le Ortensie lo sono di quelli ombreggiati. Sono piante che d’autunno perdono le foglie per ricominciare a vegetare in marzo, hanno fioritura estiva che solitamente da giugno si prolunga per almeno un paio di mesi.

Anche nel caso delle Ortensie secoli di ibridazioni hanno portato ad avere varietà anche molto diverse tra loro per dimensioni e caratteristiche dei fiori.
Normalmente da noi vengono preferite le varietà di Hydrangea macrofilla cioè quelle Ortensie che sviluppano grandi infiorescenze globose bianche o colorate in rosa o azzurro in tantissime tonalità dalle più chiare alle più intense; le infiorescenze si formano all’apice dei rami e alle volte sono così voluminose e pesanti da incurvarli o da rendere necessario l’uso di sostegni.
Il mondo delle Ortensie però è molto più variegato di quanto non si pensi, infatti comprende anche varietà a sviluppo molto grande come l’Ortensia quercifolia (foto a sinistra) dalle grandi foglie lobate che in autunno prendono un bellissimo colore rosso bruno, anche molto intenso e che hanno fiori bianchi riuniti in pannocchie di notevoli dimensioni, o, addirittura, le Ortensie rampicanti (foto di destra) con fini fiori bianchi raggruppati in infiorescenze a forma di disco.

hydrangea quercifolia


ortensia rampicante

Le esigenze fondamentali delle Ortensie si possono semplificare in due punti fondamentali: ottima disponibilità di acqua nel periodo caldo e terreno acido.

Le Ortensie infatti potrebbero stare anche discretamente in posizioni più assolate di quelle che riserviamo loro di solito a patto che, abbiano una grande disponibilità di acqua, ciò però non vuole assolutamente dire che possano vivere in terreni acquitrinosi, ma anzi che i terreni sgrondino molto bene ma che più volte al giorno siano effettuate aspersioni d’acqua che mantengano fresche le piante ed umido il terreno, piante di Ortensie a dir poco meravigliose che crescono completamente al sole pieno, sono presenti alle Azzorre: qui il terreno vulcanico e poroso mantiene l’umidità ma drena gli eccessi di acqua che viene fornita dai frequenti acquazzoni che si riversano su queste isole.
Quindi uno dei “segreti” per avere piante rigogliose è quello di dare loro una posizione fresca in modo che sia possibile mantenere facilmente una buona dose di umidità disponibile, solo per questo è consigliabile posizionare le Ortensie all’ombra, anzi più che di ombra, parlerei di posizione luminosa ma con poco sole diretto, infatti una buona luce aiuta comunque a mantenere colori più vivaci sia delle foglie che dei fiori.

Un errore frequente è quello di posizionare le Ortensie vicino ad altre piante pensando che l’ombra proiettata dalle piante vicine sia determinante, in realtà, se piantate troppo vicino ad altri cespugli od alberi (soprattutto magnolie e/o Conifere che hanno apparati radicali superficiali), alle Ortensie potrebbe venire a mancare  l’acqua minima necessaria perchè sarebbero in concorrenza con le radici delle piante vicine.

Il terreno acido è un altro punto dolente: i nostri terreni e la nostra acqua sono infatti decisamente calcarei, come potremo fare dunque per avere Ortensie con un bell’aspetto anche nei nostri giardini?

Molte persone pensano che scavare una bella buca o prendere un bel vaso capiente e riempirlo di terriccio per piante acidofile sia sufficiente per garantire buoni risultati con le Ortensie…vero, ma solo per qualche mese o al massimo un anno.

Come la matematica non è un’opinione così anche la chimica: a contatto con il nostro terreno e con la nostra acqua l’acidità lentamente viene tamponata per cui si perde. Quindi, per mantenere alle nostre Ortensie l’ambiente ideale per sviluppare belle foglie verde scuro e fiori dai colori intensi, non ci resta che una reintegrazione costante dell’acidità mediante la somministrazione regolare di composti acidificanti (che vanno dal più economico solfato di ferro ai più costosi sequestrene o chelati di alluminio). Comunque sia non è possibile, per avere belle piante di Ortensia esimersi da questa incombenza.

Il mio consiglio è di provvedere ad almeno 2-3 somministrazioni durante la primavera, dal momento in cui si aprono le prime foglioline fino all’inizio della fioritura (quindi circa una volta al mese), sospendere i trattamenti acidificanti nel colmo dell’estate, diciamo tra l’inizio di luglio e la metà di agosto, per poi riprendere con almeno una o due somministrazioni in settembre ed ottobre.

Ricapitolando, se volete mettere Ortensie nel vostro giardino fate prima una bella analisi dell’esposizione al sole degli spazi e della disponibilità di acqua, in modo da non dover poi rimanere delusi dei risultati.

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Un’altra differenza delle Ortensie rispetto alla maggior parte delle piante che abbiamo normalmente in giardino, riguarda la potatura: Non è consigliabile effettuarla durante il tardo autunno o l’inverno: dato che le Ortensie fioriscono sulla punta del ramo si può operare in due modi:

– appena finita la fioritura, quindi settembre o inizio ottobre: si potano soprattutto i rami che hanno fiorito, quelli molto vecchi e comunque tutti quelli che hanno sviluppato “troppo”.
Fino all’epoca della caduta delle foglie nei rami rimasti matureranno le gemme da cui nasceranno i rametti che porteranno i fiori del prossimo anno.

– nei luoghi a clima più rigido, invece si può optare per una potatura primaverile: alla fine delle gelate si possono asportare i rami più vecchi fin dalla base e accorciare quelli che ne hanno bisogno. La fioritura sarà ritardata rispetto al modo precedente di operare, ma eviterà o permetterà di riparare gli eventuali danni da gelo dell’inverno.

Come sempre mi raccomando di effettuare concimazioni regolari durante il corso dell’anno: è molto meglio distribuire relativamente poco concime più volte durante la stagione vegetativa, piuttosto che darne una grande quantità in un unica soluzione (una somministrazione troppo elevata inoltre potrebbe bruciare le radici, soprattutto se si tratta di painte in vaso), come mi capita spesso di dire quando si parla di Ortensie: il concime è il pane mentre i composti acidificanti sono le vitamine, quindi il pane va mangiato un po’ tutti i giorni, le vitamine vanno prese ogni tanto quando ce n’è bisogno!