Piante palustri: cespugli ed alberi

PIANTE PALUSTRI: CESPUGLI ED ALBERI

Note Generalinote generali

Tutte le piante qui di seguito elencate non solo amano i terreni umidi e necessitano di una buona disponibilità di acqua durante la stagione calda, tutte sono in grado di sopravvivere senza problemi a periodi, anche prolungati, in terreni allagati.
Diverse altre specie di piante possono sopportare un terreno umido, ma il rimanere immerse nell’acqua, magari per intere settimane se non mesi, è un fattore molto limitante per la maggior pate delle specie, ecco perché ho riunito queste piante sotto la dicitura “PALUSTRI”, perché possono sopportare più e meglio di altre queste condizioni.

 BAMBÙ

Pur diventando velocemente a stelo legnoso, i bambù appartengono alla famiglia delle Graminee, cioè dei cereali in genere, ma anche delle canne di palude.
È una famiglia numerosa quella dei bambù, tutte le specie sono caratterizzate da un accrescimento velocissimo dei fusti cilindrici che vanno via via assotigliandosi verso l’estremità, legnosi, intervallati in modo abbastanza regolare da vistosi nodi da cui nascono rametti laterali che portano foglie per lo più allungate di lunghezza che va dai 10 ai 25-30 cm, spesso sempreverdi o semidecidue.
Sono tutte molto vigorose e spesso invadenti soprattutto per spazi limitati dove conviene pensare di limitarle piantandole all’interno di mastelli che ne permettano l’accrescimento ma ne fermino i rizomi che si allungano a fior di terra.
Per evitare problemi di infestazioni ELIMINATE regolarmente TUTTI i germogli che compariranno al di fuori dello spazio loro assegnato.
Tutte le specie hanno grandi necessità di acqua che, per avere un bel fogliame folto, devono essere rispettate, quindi è necessario piantarle in posizioni in cui sia possibile innaffiarle abbondantemente e regolarmente senza per questo disturbare le piante con minori esigenze in questo senso.
Le varie specie di bambù vengono divise per comodità in gruppi a seconda delle dimensioni che raggiungono da adulte, quindi avremo specie nane da 30 a 100 cm, specie ad accrescimento medio: da 150 a 400 cm e specie a grande vegetazione con esemplari che posssono arrivare a 10 metri.

Bambù nani

I generi principali che hanno questo accrescimento naturalmente limitato sono Arundinaria, Pleioblastus e Sasa.
Sono molto decorative soprattutto in quelle specie che hanno fogliame variegato.



bambu nani

 


Bambù a vegetazione media

 Sono i più diffusi nei nostri giardini perché molto decorativi ed utilizzati anche come schermi per proteggere la privacy dato lo sviluppo veloce e folto del loro fogliame.
I generi più comuni sono Pleioblastus, Pseudosasa, Sasa e Sinarundinaria.



bambu medi


Bambù a grande vegetazione

Da noi il loro sviluppo è un po’ depresso a causa del clima che per diversi mesi l’anno non ne consente l’accrescimento ma comunque non è infrequente vederliraggiungere gli 8 metri.
L’unico genere con esponenti così imponenti è Phyllostachys, in particolare P.nigra ha steli che dal terzo anno di età diventano neri, è molto resistente sia alle intemperie che a periodi siccitosi.



bambu nigra

 

SALICI

Oltre alle più note specie arboree tra i salici ve ne sono diverse a portamento arbustivo se non addirittura tappezzanti, tutti hanno fogliame deciduo ed ottima resistenza al freddo.
Vegetano bene in terreni umidi od addirittura semisommersi.
Tra le varietà più ornamentali vorrei segnalarvi S. caprea Pendula che con un’altezza massima di 150 cm è un piccolo alberello a portamento piangente, caratteristico anche per le grosse gemme “pelose” degli amenti (i fiori dei salici) detti “gattini”, che compaiono sui rami in febbraio ed aumentano di dimensioni fino a formare dei cilindri di circa tre cm di lunghezza per quasi uno di diametro: è uno degli annunci della primavera che si sta risvegliando.

salix caprea

 

Tra le specie arbustive a portamento eretto vi segnalo S. purpurea “Nana” che ha bel fogliame verde chiaro e rami giovani rossi anche durante l’inverno; S. integra “Albomaculata” possiede invece giovani foglie striate in crema e rosa che da lontano lo fanno sembrare ricoperto di fiori.
Una bella specie a portamento tappezzante è S. repens con foglie meno allungate di altre varietà e giovani getti notevolmente sericei.

salix repens

Tra le specie arboree forse il più significativo esponente dei salici è S. babylonica ovvero l’imponente salice piangente che rende così romantico qualunque laghetto o corso d’acqua.

salice piangente

Vorrei però segnalarvi anche la specie S. matsudana nelle sue varietà “Pendula” a portamento piangente e “Tortuosa” con curiosi rami appunto tortuosi, molto d’effetto durante l’inverno.

salix matsudana

 

PIOPPI

In pianura Padana difficilmente esiste corso d’acqua o laghetto che non sia affiancato da qualche pianta di pioppo.
Sono alberi di grandi dimensioni raggiungendo senza problemi i 18-20 metri, decidui, rusticissimi, necessitano di un’ottima disponibilità di acqua anche e soprattutto durante la stagione estiva, pena il diradamento precoce del fogliame.
Non esistono specie arbustive.
Adatti per parchi o giardini di grandi dimensioni, fate attenzione a piantare specie che non producano i famosi e fastidiosi “piumini” che potrebbero costituire causa di allergie.

pioppi

 BETULLE

Alberi di medie dimensioni (7-8 metri), a fogliame leggero ed aggraziato, poco ombriferi, sono anch’essi decidui e rusticissimi possono sopportare periodi anche prolungati di terreno saturo d’acqua.
Ne esistono belle varietà adatte anche a giardini di medie dimensioni, a portamento pendulo e con corteccia bianca ricordiamo B. alba, portamento eretto e corteccia rossiccia sono invece tipici di B. nigra.

betulla

 CONIFERE

Anche tra le conifere esistono specie che prosperano in terreni ad elevata umidità se non addirittura acquitrinosi. Tra quelle in grado di vivere nei nostri climi vorrei ricordare i Taxodium, le Sequoie e le Cryptomeria.

 Taxodium

O “cipressi di palude”, sono conifere con aghi decidui cioè restano spoglie d’inverno per rivestirsi di nuova vegetazione a primavera, hanno accrescimento molto lento ma negli anni possono arrivare a misurare anche 11metri.
T. ascendens arriva al massimo a 7 metri ed ha portamento piuttosto colonnare quindi forse è una delle specie più adatte a giardini di piccole o medie dimensioni.

taxodium

 

Sequoie

Alla specie delle Sequoie appartengono invece sia gli alberi in assoluto più alti del pianeta (fino a 100 metri), sia specie molto più adatte ad essere piantate in giardino come per esempio S. sempervirens “Adpressa” che arriva al massimo a 20 metri di altezza, ma si può ulteriormente contenere con la potatura.
La varietà “Prostrata” è addirittura nana formando macchie che raggiungono più o meno il metro di altezza per circa 2 di diamtro, singoli rami però possono, se non potati, arrivare a 6 mt di altezza.
Preferisce climi leggermente più dolci di quello della Pianura Padana, ma se riparato dai venti più freddi può essere coltivato anche qui.

sequoia prostrata

Cryptomeria

Cryptomeria japonica è invece un elegante albero rustico per i nostri climi, che può raggiungere i 12 mt ed ha crescita piuttosto rapida nei climi umidi a differenza di molte altre conifere.
Anche per questa specie esistono varietà ad accrescimento più limitato come C. cristata che arriva a soli 3,5 mt o come C. elegans che può raggiungere i 6 mt ma spesso, avendo un tronco non molto rigido, tende a ripiegarsi verso il suolo per il peso della vegetazione.
Ha aghi sottili e morbidi al tatto di colore verde vivo in primavera ma bruni nell’autunno-inverno.
Le varietà “Compressa”,”Compacta”, Elegans Nana” e “Globosa” sono tutte forme nane che si differenziano tra loro per la forma che assumono naturalmente durante la crescita e a volte per leggere differenze nella forma o nel colore degli aghi.

cryptomeria globosa