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Rincospermo

rincospermo in fioritura

Negli ultimi vent’anni il mondo dei rampicanti da giardino è stato rivoluzionato (almeno a Modena e dintorni) dall’introduzione del Rincospermo o falso gelsomino.

Si tratta di un bellissimo rampicante sempreverde che predilige posizioni assolate e calde, si sviluppa benissimo anche in vasi e fioriere e la sua fioritura profumatissima riempie i giorni di metà maggio inizio giugno.

Se poi aggiungete che praticamente non è soggetto a malattie nè a parassiti particolarmente dannosi, possiamo dire di aver trovato veramente un tesoro di pianta.

Il rincospermo è in grado di creare vere e proprie siepi, schermi e pareti sempreverdi in situazioni dove non sarebbe possibile inserire piante da siepe a causa di spazi troppo esigui, per l’impossibilità di avere terra a disposizione o di poter appoggiare vasi in quel preciso punto dove invece ci servirebbe poter avere uno schermo verde.

E’ sufficiente poter piantare o posare una fioriera nei pressi dello spazio da coprire, predisporre un graticcio od una rete su cui far arrampicare il rincospermo e poi guidarne i rami nella direzione voluta. In pochi mesi otterrete lo schermo che volevate.

parete di rincospermo

Coltivazione

Il rincospermo è una pianta che necessita di una modestissima manutenzione: a parte innaffiature e concimazioni, che sono d’obbligo per qualunque pianta, sarà opportuno prevedere una potatura annuale per ridurre lo spessore creato dai rami.

Ciò permetterà al sole di raggiungere tutte le parti della pianta che così potranno in breve ricoprirsi di nuova vegetazione.
Se la potatura non viene effettuata regolarmente, in poco tempo lo spessore della vegetazione si allargherà molto, ma a parte lo strato più esterno di foglie, l’interno dell’intrico di rami sarà spoglio e quindi avrà un aspetto “vecchio” e trascurato.
L’epoca migliore per quest’operazione è la fine di settembre quando potrete riordinare anche lo sviluppo che la pianta avrà prodotto nell’estate.

L’epoca di piantumazione migliore è la primavera, in genere aprile e maggio sono i mesi che permettono di ottenere i risultati più soddisfacenti: la pianta inizierà subito a lavorare con una bella fioritura, in seguito inizierà ad allungare i nuovi rami su cui si apriranno subito le giovani foglie.
Piantando in autunno il rincospermo avrà invece poco tempo a disposizione per adattarsi alla nuova posizione ed assestarsi con l’apparato radicale, quindi potrebbe risultare più delicato in caso di un inverno particolarmente rigido.

rincospermo dettaglio fiori

Potreste notare, soprattutto in piante fatte crescere in vaso, che il fogliame non ha più quel bel colore verde scuro lucente che è caratteristico del rincospermo, ma ha una colorazione “verdolina” quasi giallastra…
Il vostro rampicante vi sta dicendo che ha fame: i casi sono due o lo avete solo concimato poco, o è troppo tempo che si trova nello stesso vaso e comincia ad avere problemi di spazio.
Le soluzioni sono evidenti: nel primo caso dovrete solo prendere l’abitudine di concimarlo da marzo ad ottobre almeno 2 volte al mese, nel secondo caso fate arrivare almeno il mese di aprile e poi procedete al rinvaso od alla sostituzione completa della pianta in caso non poteste darle un vaso di dimensioni maggiori.

rincospermo dettaglio foglie e fiori

Malattie e parassiti

Non sono a conoscenza di malattie fungine che possano colpire il rincospermo.

Quanto invece a parassiti i più comuni sono gli afidi che possono proliferare sulla vegetazione più nuova e tenera ed attorno ai fiori. Niente di preoccupante, basterà utilizzare un buon insetticida aficida ed il problema sarà risolto con non più di un paio di interventi.

Mi raccomando di non usare mai antiparassitari durante la fioritura per non danneggiare gli insetti impollinatori, se proprio l’infestazione di afidi dovesse essere grave proprio n questo delicato periodo, vi suggerisco di utilizzare un macerato di aglio.

Si tratta di un “repellente” (e non di un veleno!) di facilissima preparazione: 2/3 spicchi d’aglio pelati e schiacciati posti a macerare in mezzo litro d’acqua per almeno 24 ore, utilizzate l’acqua così ottenuta per spruzzarla sulle parti colpite (mai comunque nelle ore più calde): l’odore sarà sufficiente ad allontanare gli afidi almeno fin a fine fioritura quando potrete usare, se ancora necessario, l’insetticida vero e proprio.

Altri parassiti che potreste trovare sul vostro rincospermo sono le cocciniglie.
Il tipo
più comune si annida nella pagina inferiore delle foglie e si presente come uno scudetto ceroso, quella  più rara, è bianca con l’aspetto di piccolo fiocco di cotone e si annida presso i piccioli delle foglie o alla ramificazione dei germogli.
In questi casi è necessario procedere con un veleno anticoccidico specifico, seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate sulla confezione.
Non provate rimedi fai da te perchè aggravereste la situazione: meglio pochi e mirati interventi che mettere a repentaglio l’intera pianta.

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