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Scheda tecnica di coltivazione: Begonie

begonie

BEGONIE

Note Generalinote generali

La famiglia delle Begonie è molto eterogenea per dimensioni e colori, comprende almeno un migliaio tra specie ed ibridi diversi.
Fondamentalmente, si tratta di piante dalla vegetazione succulenta, cioè carnosa e ricca d’acqua, coltivate esclusivamente come ornamentali da fiore e/o da foglia.
Le begonie sono molto apprezzate per la loro resistenza al caldo, per le limitate necessità di acqua e pur non avendo nei fiori la ricchezza di colori di altri generi, l’abbondanza e la continuità di fioritura ne fa piante di sicuro successo anche per neofiti del giardinaggio.
Impariamo a conoscere meglio queste piante per ottenere i risultati migliori.

Coltivazione e Curacoltivazione

La maggior parte delle begonie ama terriccio soffice e umido, esposizione all’ombra o a mezzo sole e, per le specie perenni, inverni miti o la possibilità di essere riparate in situazioni che non vadano mai sottozero.
Negli ultimi anni sono state messe sul mercato varietà di begonie resistenti al sole, dotate di un bel fogliame lucido e fiori di medie dimensioni, spesso campanulati e a portamento ricadente.
Tra le specie più diffuse di begonie ricordiamo le “semperflorens”, più note come “begoniette”, il loro nome latino, che significa sempre fiorite, la dice lunga sui loro pregi!
Normalmente sono utilizzate in ciotole o cassette, hanno dimensioni che raggiungono al massimo i 40-50 cm (a fine stagione) e i colori dei fiori sono compresi in una gamma di colori piuttosto limitata: bianco, rosa in alcune sfumature e rosso, ma si possono creare accostamenti molto gradevoli utilizzando sia piante a foglia verde che a foglia bronzea.
La scarsa varietà cromatica delle begonie è ampiamente compensata dalla grande resistenza alle condizioni climatiche delle estati nel nostro paese; infatti le begoniette reggono molto bene il caldo, la siccità (se non troppo prolungata) ed anche il sole diretto soprattutto se piantate abbastanza presto nella stagione (per avere il tempo di abituarsi ad un sole ancora non troppo feroce!).
In breve tempo formano cuscini molto composti e compatti ricchi di una bella fioritura abbondante per tutta la stagione estiva, ma se il clima cambia in modo graduale, le begoniette lo seguono adattandosi via via e, se non si presentano gelate intense nei mesi autunnali, non è difficile avere begoniette fiorite ancora a novembre!

Le begonie dei generi Elatior e Thuberhybrida sono invece molto note più che per la resistenza, per la bellezza della fioritura, dispongono difatti di fiori più grandi e più ricchi di colori e sfumature.
Queste begonie prediligono posizioni luminose ma non sopportano bene il sole battente che letteralmente “brucia” le foglie, crescono discretamente bene anche in casa purché in posizione luminosa.
E’ assolutamente necessario prestare attenzione all’innaffiatura a, nel senso che sono piante che vanno innaffiate solo quando il terriccio si asciuga evitando completamente gli eccessi di acqua, senza per questo far patire loro della sete, perchè la carenza d’acqua prolungata si ripercuote immediatamente sui fiori che seccano dalla sera alla mattina.
Le begonie Thuberhybride nascono da una patata che può essere messa a dimora in vaso verso la fine di marzo, i primi fiori si avranno a maggio e la fioritura si prolungherà fino a settembre inoltrato. All’abbassarsi della temperatura vedrete che la pianta deperirà velocemente, a questo punto potrete estrarre la patata dal terreno, farla asciugare per qualche giorno all’ombra, ripulirla dei residui di terriccio e vegetazione, quindi riporla in un sacchetto di carta da pane al buio, in un luogo asciutto, fino al momento di rimetterla a dimora.

Bellissima per le variegature di colore delle sue foglie, e per questo molto apprezzata, è la Begonia Rex, coltivata appunto per le sue grandi e variopinte foglie che conferiscono un’aria esotica alle nostre stanze più luminose.

Come già accennato la famiglia di Begonie di più recente introduzione è quella delle piante a portamento ricadente o semiricadente, hanno foglie la cui forma richiama quella di ali (wings in inglese). Nascono così le Dragon wings, le Baby wings e le Summer wings.
Queste begonie raggiungono dimensioni notevoli, la fioritura è continua ed abbondante in una discreta gamma di colori e danno il meglio di sé in vasi di buone dimensioni con luce intensa, a volte anche diretta.

Per il trapianto delle begonie scegliete un buon terriccio universale cui potrete mescolare un po’ di sabbia, se il vaso ha dimensioni medio-grandi e soprattutto se è profondo, sarà opportuno predisporre un bello strato di drenaggio perchè il nemico numero uno delle begonie è proprio il terriccio troppo bagnato.
L’operazione di travaso è la solita, ma nel maneggiare queste piante occorre un po’ di delicatezza in più rispetto ad altre, perchè sono piuttosto fragili e non è difficile che si rompano steli o foglie.
Una buona innaffiatura completa il travaso, ma le innaffiature successive andranno praticate solo quando il terriccio sarà tendente all’asciutto.

Le Begonie sono piante relativamente poco esigenti in fatto di nutrizione, già il fatto di utilizzare terriccio nuovo quando le mettete a dimora vi da buone garanzie di successo.
L’utilizzo di concimi a lenta cessione per piante fiorite secondo me è quello che dà i migliori risultati in quanto fornisce una nutrizione costante e continuata senza gli sbalzi dovuti alla somministrazione (spesso saltuaria) dei concimi a pronto effetto.
Forse le begonie sono l’unica tra le specie di piante a fioritura stagionale, per cui raccomando parsimonia nella somministrazione di nutrienti, per evitare antiestetiche produzioni di vegetazione filata, che oltre tutto può dare problemi in quanto debole e fragile.

Innaffiaturainnaffiatura

Come già detto più volte le begonie necessitano di acqua ma senza eccessi né di abbondanza né di mancanza: praticamente si deve innaffiare quando il terriccio inizia ad asciugarsi.
Ricordate di guardare le piante, di osservarle mentre le curate, piano piano vi accorgerete di cosa hanno bisogno perchè sarete in grado di vedere i segnali che presentano in base alle loro esigenze contingenti.

Esposizioneesposizione

La maggior parte delle Begonie ama una buona luminosità ma mai il sole diretto per più di qualche ora, anche le più resistenti al sole vengono benissimo anche a mezz’ombra.
Se proprio non potete metterle in posizione ombrosa abbiate cura di utilizzare varietà di begonie come le semperflorens o quelle della famiglia Wings, di dare loro vasi abbastanza capienti e di piantarle prima del periodo più caldo dell’estate, in modo che possano abituarsi al sole senza scottarsi ( in Pianura Padana andrebbero piantate al sole non più tardi delle seconda metà di maggio), il più comune danno da sole infatti è una vera e propria ustione che provoca il distacco della cuticola più superficiale, come quando noi ci scottiamo e poi ci “peliamo” per essere stati al sole senza protezioni.

Parassiti e Malattiecura

Le malattie fungine cui le Begonie sono più sensibili sono il “marciume del colletto” e la “muffa grigia”.
Il primo è un fungo che rende marcescente lo stelo principale della pianta nella zona che affiora dal terreno (il colletto appunto) e fa sì che le begonie risultino come recise alla base.
Purtroppo questa malattia ha uno sviluppo molto rapido nelle giuste condizioni e non dà alcun sintomo rilevante della sua presenza, anzi spesso si trova la pianta abbattuta senza nemmeno che abbia avuto il tempo di appassire, come se fosse stata tagliata.
Si può agire quasi solo in prevenzione: disponete le begonie in modo che siano ben distanziate tra loro ed evitare il più possibile i ristagni di acqua, in presenza di andamenti stagionali particolarmente umidi e con temperature miti o calde, distribuite un fungicida specifico.
Se però, nonostante tutto, trovate nelle vostre ciotole begonie con i sintomi sopra descritti asportatele immediatamente e, con loro, anche il terriccio circostante, per salvaguardare le piantine rimaste e quelle di rimpiazzo, sarà opportuno distribuire un fungicida specifico per questo genere di malattie.

La muffa grigia invece attacca in genere il fogliame delle begonie e si manifesta con la comparsa di una muffa “pelosa”, appunto di colore grigio, i tessuti sottostanti tendono a marcire e perdere di consistenza.
Prima di trattare con un fungicida appropriato asportate tutte le parti colpite.
Nel caso che dobbiate tagliare drasticamente mi raccomando di diminuire di conseguenza la quantità di acqua che distribuite per evitare di annegarle.
Una caratteristica tipica delle begonie è la loro grande capacità di rigenerarsi: anche se rimane solo una piccola porzione di stelo sana, in poco tempo vedrete che coraggiosamente tornerà ad emettere nuove foglioline e fiori.

Come parassiti invece dovrete tenere d’occhio gli immancabili afidi, o pidocchi, e le lumache con e senza chiocciola.
Gli afidi non sono difficili da colpire perchè normalmente non sono in grado di volare, ma a volte è difficile accorgersi della loro presenza perchè sono molto piccoli e di solito si riparano nella pagina inferiore delle foglie, quando li notate distribuite subito una buona dose di aficida generico e ripetete dopo una settimana o dieci giorni, in modo da colpire anche quelle uova che potrebbero essere sfuggite alla prima dose. Normalmente ciò è sufficiente ad eliminare il problema.
Per le lumache ricorrete alla distribuzione di granellini di lumachicida attorno ai vasi, le lumache infatti si nascondono anche nel terriccio ma questi granellini per loro sono esche irresistibili per cui usciranno per mangiarli e voi ve ne libererete facilmente.

Curiositàgreen

La famiglia delle Begonie deve il suo nome a Michel Begon, governatore delle Antille, cui fu dedicata da Charles Plumier il frate francescano che la importò in Europa.
Le begonie avendo uno sviluppo rigoglioso hanno la caratteristica filtrare l’aria e quindi purificarla più di altre piante con accrescimenti più limitati.
Alcune begonie, in particolare quelle coltivate per il fogliame possono essere riprodotte con una modalità fuori del comune: si tratta di ottenere delle nuove piantine tramite talea fogliare: scegliendo una foglia ben sviluppata, la si stacca dalla pianta, si incide una o più volte la nervatura centrale nella pagina inferiore, poi si appoggia la foglia sul terreno umido, al caldo ed all’ombra e al riparo da correnti d’aria. Mantenendo il terriccio costantemente umido, dopo diversi giorni da ogni incisione si svilupperà una nuova piantina che sarà possibile staccare dalla “foglia-mamma” quando avrà ben radicato.