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Scheda tecnica di coltivazione: Ciclamini

ciclamini

CICLAMINI

Note Generalinote generali

I ciclamini sono tra le piante a fioritura autunno-invernale più decorative e colorate che si possono trovare in questa stagione altrimenti piuttosto avara di colore.
Si tratta di bulbose quindi, trattandole bene, è possibile mantenere i ciclamini anche per più anni. Purtroppo i nostri inverni sono spesso un po’ troppo rigidi per permettere di lasciarli sempre all’aperto, infatti pur essendo resistenti a brinate di uno due gradi sotto lo zero, temperature inferiori possono far ghiacciare fiori, steli e fogliame dei nostri ciclamini in modo definitivo.
Conosciamoli più da vicino!

Coltivazione e Curacoltivazione

I ciclamini vengono venduti in vaso come pianta già fiorita quindi gran parte del loro sviluppo è già stato curato dal vivaista.
Al momento dell’acquisto verificate che il ciclamino non presenti marciumi o muffe, qualche foglia gialla, se di consistenza carnosa e non molle può essere dovuta ad un ricambio naturale della pianta o ad un situazione di poca luce se i ciclamini sono stati coltivati troppo vicini gli uni agli altri, ma ciò non compromette la validità dell’esemplare, l’importante è che il ciclamino presenti fogliame “sodo” , sano e molti boccioli. Il trapianto pur non essendo particolarmente necessario (lo sviluppo invernale è piuttosto modesto) permette di far durare più a lungo i ciclamini e di creare composizioni molto affascinanti anche con altre piante, sia verdi che fiorite, reperibili in autunno. Utilizzate un buon terriccio universale e ricordate ogni tanto di concimare i vostri vasi perchè per mantenere una bella fioritura nel tempo, ai ciclamini non deve mancare il nutrimento.
Il momento più delicato del trapianto è la svasatura: le radici dei ciclamini potrebbero essersi ancorate alle pareti del vaso, tanto più se si tratta di vasi di coccio, oppure se il terriccio del vaso è troppo bagnato può capitare di che la zolla si rompa lasciando parte delle radici nel vaso. Il sistema più sicuro per non rovinare l’apparato radicale consiste prima di tutto nell’assicurarsi che la terra del vaso non sia troppo bagnata, quindi con una mano scostate il fogliame dal bordo del vaso, quindi capovolgete la pianta e battete delicatamente, ma non troppo, il bordo del vaso contro il ripiano del tavolo, in genere dopo qualche colpetto secco la zolla esce da sola ed è pronta per il nuovo vaso.
Mettendo i ciclamini in cassette o fioriere di altro genere vi raccomando di lasciare spazio alle piante: le foglie non dovrebbero toccarsi in tal modo manterremo una buona areazione tra pianta e pianta e lasceremo ai ciclamini la possibilità di aumentare di dimensioni senza che restino troppo sacrificati. Un altro consiglio è quello di non interrare profondamente la pianta nel nuovo vaso: la patata del ciclamino deve affiorare dal terreno e non essere mai seppellita perchè aumenterebbero parecchio i rischi di marciumi e muffe.

Innaffiaturainnaffiatura

Come tutte le piante anche il ciclamino necessita di acqua ma considerata la situazione fresca in cui deve essere coltivato le annaffiature sono abbastanza limitate ed è anche opportuno evitare accuratamente i ristagni d’acqua, d’altra parte è vero che il ciclamino è una delle poche piante che devono preferibilmente essere innaffiate mettendo l’acqua nel sottovaso.
Come conciliare le due cose?
Facile! L’acqua nel sottovaso va messa solo il giorno in cui vi accorgete che il terriccio del vaso è asciutto e, dopo un’oretta al massimo, ciò che non è stato assorbito va rimosso. Chiaramente poi questo sistema è valido solo per vasi singoli di dimensioni non esagerate o al massimo delle fioriere da due o tre ciclamini. Se invece vi siete cimentate con composizioni contenenti altre piante o avete creato un’unica grande fioriera, dovrete bagnare come gli altri vasi: da sopra.
In quest’ultimo caso però fate attenzione a bagnare solo quando necessario, cioè quando il terriccio è asciutto e possibilmente senza bagnare le foglie per non favorire lo sviluppo di muffe.
Circa ogni 15 giorni nell’acqua dell’innaffiatura aggiungete un poco di concime per piante da fiore o specifico per ciclamini: ciò vi consentirà di prolungare la fioritura e mantenere abbondante la produzione di boccioli.

Esposizioneesposizione

Come già accennato il ciclamino teme il troppo freddo pertanto la posizione in cui va collocato può essere esterna solo se riparata da gelate e da correnti d’aria, oppure può essere interna a patto che la stanza non sia né troppo buia né troppo calda. Le situazioni ideali per i ciclamini sono balconi chiusi, doppi vetri, davanzali riparati oppure pianerottoli luminosi o stanze non riscaldate, in situazioni di questo genere i ciclamini avranno il massimo della luminosità, il riparo dalle gelate e le temperature più adatte a mantenere una bella vegetazione e una fioritura rigogliosa.

Parassiti e Malattiecura

I parassiti principali dei ciclamini sono le lumache e le chiocciole che amano moltissimo rosicchiare i loro steli e le foglie carnose nonché il riparo e l’umidità offerti dal vaso. Chiaramente è più facile che le piante di ciclamini vengano attaccate in autunno, se caldo, ed in primavera, soprattutto se sono poste in giardino, infatti di solito non arrivano sui davanzali o in casa a meno che non siano già presenti all’interno dei vasi. In giardino un buon lumachicida distribuito attorno ai vasi li protegge efficacemente, se invece avete i ciclamini in balcone, davanzale o all’interno, cercate di scovare il colpevole ed asportatelo fisicamente: è l’unico modo per non distribuire veleni.
Per quanto riguarda le malattie i ciclamini sono molto sensibili ad una muffa che si chiama “Botrite” o “Muffa grigia”, esistono fungicidi specifici che la prevengono e la debellano, se presa per tempo. La migliore prevenzione è il non esagerare con l’acqua e permettere all’aria di circolare liberamente tra le piante, ma a volte si sviluppa lo stesso, si presenta proprio come una muffa grigia che attacca soprattutto gli steli e li fa marcire. Rimuovete tutte le parti colpite e spruzzate il fungicida avendo cura che penetri proprio lungo gli steli fino al bulbo.
Ripeterete l’applicazione del veleno ogni 15 giorni per due o tre volte. Se avete più piante di ciclamino irroratele tutte, anche se al momento vi sembrano sane: purtroppo si tratta di una malattia molto contagiosa e questa operazione vi permetterà di prevenire danni maggiori.

Curiositàgreen

Il nome del ciclamino deriva dalla parola greca che significa cerchio, forse in relazione alla forma dei tuberi.
Nel linguaggio dei fiori significa “diffidenza” forse perchè nonostante la bellezza dei suoi fiori, nei tuberi dei ciclamini sono contenuti degli alcaloidi velenosi. Ciò però non impensierisce i cinghiali ed i maiali che ne sono ghiotti, tanto che uno dei nomi dei ciclamini selvatici è “pan porcino”. Comunque, se vi capita di fare una passeggiata in un bosco di collina tra fine settembre ed ottobre, potreste imbattervi facilmente nella fioritura dei ciclamini selvatici che renderanno più luminoso quell’angolo di sottobosco come se fossero usciti da un libro di fiabe, è veramente un’emozione!