Scheda tecnica di coltivazione: Eriche

calluna

ERICHE

Note Generalinote generali

I colori delle eriche, che spaziano dal bianco al rosa e dal lilla al viola, rendono più vivace l’autunno e si sposano perfettamente con i colori dei ciclamini e delle viole permettendo così di creare incantevoli composizioni. Le eriche sono piante perenni ed arbustive, cioè a portamento cespuglioso, di piccola taglia quindi molto adatte anche per cassette o piccoli vasi. Purtroppo sono piante dalle esigenze di terreno e climatiche piuttosto selettive: infatti non sopportano né il troppo caldo, né acqua o terreni calcarei e nemmeno eccessi di umidità. Tutto ciò ne fa delle piante piuttosto difficili da coltivare in giardino come perenni, però,trattate come stagionali, le eriche ci regaleranno un notevolissimo punto di colore per molti mesi.

Coltivazione e Curacoltivazione

Come già accennato le eriche sono piante che amano situazioni fresche ed arieggiate, luminose ma protette dal caldo eccessivo, non sopportano il calcare né nell’acqua né nel terreno, quindi noi, in Pianura Padana abbiamo tutto sbagliato per loro! Per non complicarci la vita godiamoci le eriche come se fossero delle piante stagionali: senza pretendere di averle anche nei periodi più caldi dell’anno che proprio non fanno per loro. Se volete prolungare la fioritura delle eriche per quanto possibile i consigli da seguire sono i seguenti:

  •  acquistatele con la fioritura appena cominciata.
  •  tenetele all’esterno in posizione fresca o, se le volete avere in casa, assicuratevi che siano in un ambiente luminoso ma privo di riscaldamento
  • sistemate le eriche in un sottovaso che contenga ghiaia fine o sabbia in cui ogni tanto metterete dell’acqua che creerà l’umidità necessaria.
  • se volete trapiantarle utilizzate terriccio per piante acidofile.
  • concimatele ogni 15 giorni utilizzando un buon concime universale completo di microelementi.

Innaffiaturainnaffiatura

Per l’innaffiatura sarebbe opportuno utilizzare l’acqua piovana, se ciò non è possibile potrete usare anche l’acqua del rubinetto a patto di metterla in un recipiente almeno il giorno prima di utilizzarla in modo che il calcare si depositi e non danneggi le eriche. Essendo piante di montagna le eriche amano terreni freschi e umidi ma assolutamente senza ristagni, quindi l’ideale sarebbe annaffiare poco ma relativamente spesso. Innaffiare spesso però non vuole dire tutti giorni perchè nella stagione fresca o fredda il consumo e l’evaporazione dell’acqua sono comunque limitati, semplicemente il terriccio dei vasi non deve asciugarsi.

Esposizioneesposizione

Le eriche amano la luce ma d’estate, in pianura, trovarsi al sole diretto significa essere sottoposti ad un calore eccessivo, quindi se volete tentare di salvare le vostre eriche dalle nostre estati, posizionatele quanto più possibile al fresco. Nell’autunno-inverno invece, datele tutta la luce che potete!

Parassiti e Malattiecura

A parte eventuali marciumi radicali che si sviluppano per eccessivo ristagno d’acqua i principali nemici delle eriche sono i ragnetti rossi e le cocciniglie. I ragnetti rossi sono acari, quasi invisibili ad occhio nudo, che manifestano la loro presenza sulle eriche con foglie che prendono una sfumatura rossastra e portano un velo di ragnatela sulla pagina inferiore, soprattutto però vedrete la pianta con un aspetto “ingrigito”. Per combatterlo è necessario inumidire maggiormente la chioma delle eriche con frequenti nebulizzazioni; in commercio esistono prodotti specifici, ma se in casa avete un fungicida a base di zolfo (si usa per combattere il mal bianco che colpisce molte piante da giardino), potete utilizzarlo anche come acaricida. Per la cocciniglia, che si manifesta con piccolissimi punti bianchi nella pagina inferiore delle foglie, è assolutamente necessario ricorrere a prodotti specifici. In entrambi i casi salta all’occhio il deperimento della pianta in generale. Questi parassiti però, lavorano soprattutto nei mesi caldi, quindi, se trattate le eriche come stagionali, sarà piuttosto difficile che possiate incontrarli, se invece decidete di piantarle in giardino fate attenzione nel momento in cui le temperature si alzeranno ed eventualmente agite in prevenzione irrorando acaricidi ed anticocciniglia ogni venti giorni circa.

Curiositàgreen

In erboristeria potrete trovare le eriche nei prodotti antisettici e diuretici, ma anticamente il loro utilizzo principale era quello di fornire il materiale per fare scope, inoltre il loro legno durissimo era utilizzato per fare i fornelli da pipa. Nell’Ottocento le brughiere (il “brugo” è il nome comune della Calluna: uno dei più comuni tipi d’erica) erano saccheggiate per la rinomata terra d’erica che, non contenendo calcare, permetteva la coltivazione di piante che richiedevano terriccio acido (rododendri, azalee, camelie, gardenie, orchidee). Il nome “erica”, in greco, significa “rompo, spezzo” ad indicare la robustezza del suo legno. La sua abbondante fioritura autunnale permette agli apicoltori di certe regioni di produrre un miele monoflorale dal colore rossastro e dal sapore amarognolo molto particolare.