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Scheda tecnica di coltivazione: Gerani

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GERANI

Note Generalinote generali

I gerani sono sicuramente le piante da balcone più conosciute, apprezzate e diffuse non solo nel nostro paese ma in gran parte del mondo occidentale.
Pochissime piante hanno avuto l’attenzione dell’uomo quanto i gerani, nella coltivazione e soprattutto nella selezione di forme e colori sempre nuovi e sempre migliorati per resistenza alle malattie, per rifiorenza e grandezza dei fiori.
I gerani infatti sono tra le poche specie che possono confrontarsi con le rose ed i tulipani per numero di varietà esistenti.
Naturalmente penso che tutti abbiate ben presente di cosa si parla quando si nominano i gerani, ma per chiarezza vorrei individuarne le varie “categorie” :

  • i gerani “zonali” dal portamento eretto e dalle infiorescenze che ricordano quelle delle ortensie,
  • i “parigini” dal portamento ricadente con numerose infiorescenze composte da fiori semplici,
  • i gerani “edera” con portamento ricadente ma con fiori spesso doppi,
  • i gerani “giapponesi” a portamento eretto e dai grandi fiori doppi,
  • i gerani crispi o Angeleyes dal portamento semi eretto ma dai fiori piccoli con forma che ricorda quelli delle viole cornute,
  • i gerani aromatici dal portamento eretto o semieretto, il cui pregio principale è quello di avere il fogliame profumato in vari modi.

Vediamo come poter avere il massimo da queste piante generosissime!

Coltivazione e Curacoltivazione

Quando comprate i gerani, in generale, non lasciatevi incantare dai fiori più vistosi: la cosa più importante è valutare che la pianta sia sana, rigogliosa e ben formata, una pianta così, anche se ha pochi fiori aperti al momento dell’acquisto, dà il massimo delle premesse per un buon risultato.
Al contrario una pianta con un bel fiore grande e aperto, ma con un aspetto generale poco florido, può aver subito degli stress per cui potrebbe volerci un po’ di tempo perchè effettivamente “parta” a lavorare come sperate.
Per la piantumazione utilizzate un buon terriccio universale, se ne avete la possibilità sarebbe meglio aggiungere un po’ di terra del giardino o di campagna in ogni vaso (per darvi un’idea della quantità diciamo una tazza da caffellatte per ogni cassetta da 50 cm), l’argilla,infatti, non solo è ricca di sali minerali, ma si comporta come una spugna, cioè, in presenza di abbondante acqua la assorbe, per poi cederla gradualmente man mano che il terriccio si asciuga.

Se utilizzate le classiche fioriere a cassetta non c’è alcun bisogno di drenaggio, mentre se usate vasi grandi è opportuno predisporre un buon fondo di argilla espansa come drenaggio perchè come molte altre piante il geranio è nemico dei ristagni d’acqua.

Se collocherete i gerani al sole pieno, cercate di usare i vasi più grandi che avete a vostra disposizione perchè, se il terriccio si scalda troppo, le radici non riescono più a lavorare efficacemente, le piante rallenteranno la loro attività fino a fermarsi quasi del tutto nei periodi più caldi.
Utilizzando vasi di dimensioni maggiori, invece la massa di terriccio è maggiore e quindi ci metterà più tempo a scaldarsi, inoltre, al centro del vaso, rimarrà sempre una zona con una temperatura più accettabile che permetterà alle radici di continuare la loro attività.
Se non fosse possibile aumentare la dimensione dei vasi cercate di posizionare le piante in una situazione in cui il sole non batta diretto per tutto il giorno ma ci siano alcune ore in ombra.
Se l’ombra non fosse naturale sul vostro terrazzo, una soluzione per limitare il disagio alle vostre fioriere può essere quella di rivestirle di una rete verde o bianca in modo che i raggi del sole non insistano direttamente sulle pareti dei vasi per troppe ore al giorno.

Condizione assolutamente necessaria per avere belle piante sempre fiorite è la concimazione regolare: una pianta per lavorare deve poter “mangiare”, se è ben nutrita e le condizioni climatiche non sono eccessive avrete per tutta la stagione una fioritura continua e abbondante…. Provare per credere!!
Se utilizzate i concimi liquidi la frequenza ottimale è di una volta alla settimana, magari però nei mesi estivi riducete un po’ la dose somministrata dato che i gerani, esposti al nostro soffocante clima estivo, tendono a rallentare.
Una buona soluzione per avere un impegno meno frequente è quella di utilizzare i concimi a lenta cessione: si tratta di concimi granulari che appunto rilasciano il nutrimento lentamente nell’arco di tre-quattro mesi e vanno somministrati mescolandoli al terriccio al momento della preparazione dei vasi.
Avendo a disposizione questa concimazione di base la somministrazione di concimi liquidi per stimolare la fioritura può essere ridotta a 2 volte al mese.

Dalla metà di settembre cominciate a diradare le concimazioni fino a sospenderle del tutto da fine ottobre, durante l’inverno infatti, le piante non devono essere stimolate a lavorare perchè la vegetazione prodotta in questo periodo è più debole di quella normale e quindi molto meno resistente al freddo.

Innaffiaturainnaffiatura

Una volta eseguito il trapianto bagnate abbastanza abbondantemente, ma in seguito, come sempre, state attenti a non esagerare perchè i gerani preferiscono patire per un giorno di terriccio secco piuttosto che per uno di terriccio troppo bagnato.
Innaffiate preferibilmente di mattina presto così sarete certi che la terra si sia sicuramente rinfrescata durante la notte, innaffiare di sera invece, soprattutto se con acqua fredda, può nuocere alle piante proprio per l’improvviso sbalzo di temperatura.
Annaffiare di mattina tra l’altro permette di evitare la formazione di umidità stagnante attorno alle foglie che favorisce l’insorgere di malattie fungine.
Cercate sempre di bagnare le foglie il meno possibile, anche se innaffiate di mattina, perchè i raggi del sole che attraversano una goccia d’acqua vengono concentrati sulla pagina della foglia come se passassero attraverso una lente d’ingrandimento, quindi si potrebbero verificare danni da ustione.
Da evitare accuratamente i ristagni d’acqua che vuole dire sia che non ci deve mai essere acqua nei sottovasi, ma anche che, se trovate la terra bagnata, non dovreste aggiungerne altra fino a che non sarete certi che i vasi si sono asciugati.

Esposizioneesposizione

Fondamentalmente i gerani amano il sole purché le radici abbiano la possibilità di lavorare a temperature non troppo alte, per questo vanno usati vasi di dimensioni appropriate. In ogni caso i gerani possono lavorare adeguatamente anche in posizioni di mezz’ombra, evitate invece l’ombra totale perché fiorirebbero poco e i rami si allungherebbero in modo da dare alla pianta un aspetto “filato”.

Parassiti e Malattiecura

Evitando i ristagni d’acqua in genere si è già fatto un buon lavoro per evitare tutte le malattie fungine e solo in presenza di un clima particolarmente umido e prolungato si possono avere attacchi di botrite o di ruggine, ma in queste condizioni climatiche si può agire in prevenzione distribuendo un buon fungicida ad ampio spettro prima addirittura di vedere eventuali sintomi.
Cambia il discorso parlando di parassiti animali: mentre molte altre piante da fiore sono spesso infestate da afidi, i gerani lo sono raramente, in compenso sono molto amati dalle larve delle farfalle e dei microlepidotteri che banchettano allegramente e voracemente con le foglie dei nostri gerani lasciandole tutte bucherellate e frastagliate nei margini. Ultimamente poi è comparsa una insignificante farfallina di color marrone che depone le sue uova sui fusti dei gerani, da queste uova escono dei bruchi che immediatamente iniziano a mangiare penetrando all’interno del fusto stesso e, continuando a mangiare, si dirigono verso la base della pianta scavandosi il proprio personale tunnel nello spessore del fusto. Quando vedremo annerire una parte di ramo, il bruco sarà già più in basso rispetto al danno visibile, per cui, asportando la parte annerita, non lo toccheremo minimamente.
L’unico modo per evitare l’attacco od almeno limitarne i danni è distribuire nel terriccio destinato ai gerani, quando si preparano i vasi, dell’insetticida sistemico, cioè una sostanza che viene assorbita dalla pianta e diffusa in tutti i suoi tessuti, pertanto, qualunque parte del geranio venga attaccata, interna od esterna che sia, il bruco assorbirà l’insetticida. Fortunatamente questi i prodotti sono in grado di agire contro tutti i tipi di larve, pertanto con solo due o tre somministrazioni per stagione metteremo al riparo le nostre piante da questi voraci ospiti.

Curiositàgreen

I gerani dei nostri balconi sono pelargoni che fanno parte della più grande famiglia dei gerani di cui abbiamo diversi rappresentanti selvatici anche nei nostri boschi, i loro fiori però sono molto più piccoli e la loro fioritura è limitata nel tempo.
Gli olii essenziali che danno il caratteristico odore alle foglie dei gerani sono degli ottimi repellenti per insetti, da qui a pensare che mettendo i gerani sulle finestre si eviti che le zanzare entrino in casa… è un altro paio di maniche!
I gerani come li conosciamo sono stati introdotti in Europa dal Sud Africa dagli Olandesi che si fermavano in quei porti per approvvigionarsi nei viaggi di rientro in patria sulle rotte provenienti dall’estremo oriente.