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Scheda tecnica di coltivazione: Viole

violette

VIOLE

Note Generalinote generali

La famiglia delle viole è molto generosa sia per la quantità dei colori offerti che per la lunghezza della fioritura.
Sono piante robuste che vi daranno poco impegno e molta soddisfazione; che siano le classiche viole del pensiero o le simpatiche violette a fiore piccolo troverete sicuramente il colore o l’abbinamento che cercavate, non solo ma di anno in anno o di vaso in vaso potrete cambiarli sicuri che il risultato sarà sempre ottimo.
La caratteristica resistenza al freddo delle viole, che permette di avere fiori anche in pieno inverno, le rende preziose per ricordarci anche nei mesi più freddi che la primavera prima o poi arriverà.

Coltivazione e Curacoltivazione

Normalmente le viole sono coltivate in vasetti quindi è buona norma trapiantarle in vasi, ciotole o vaschette o direttamente a terra.
In ogni caso utilizzate un buon terriccio universale, il drenaggio è opportuno predisporlo solo per vasi molto grandi in cui il grande volume di terra potrebbe dare dei problemi in termini di ristagno d’acqua.
Per le viole messe a terra il drenaggio è necessario solo in terreni che notoriamente tendono a far stagnare l’acqua.
Nel momento in cui vorrete estrarre la viola dal vasetto fate attenzione perchè può capitare che le radici siano “ancorate” alle pareti del vasetto e quindi potreste strappare la piantina senza estrarre la zolletta dal vaso. Prima di tentare la svasatura è meglio comprimere il vasetto prima in un senso e poi nell’altro, dopo basta tirare delicatamente e il gioco è fatto.

Se volete trapiantare le viole direttamente a terra, la cosa migliore è pulire il terreno dalle erbacce e quindi zappettare la zona destinata alle viole, incorporando un po’ di terriccio universale che renderà un po’ più soffice il terreno dell’aiuola.
Il trapianto delle viole potrà avvenire sia in autunno che all’inizio della primavera; in entrambi i casi vi consiglio di non tardare troppo: se volete piantare in autunno non aspettate che sia già freddo perchè le radici delle viole devono avere il tempo di lavorare un po’ prima del sopraggiungere del gelo.
Stesso discorso per le piantumazioni primaverili: se sarà già troppo caldo le viole potrebbero far fatica ad ambientarsi alla nuova situazione, in ogni caso la durata della fioritura sarà la stessa: il gran caldo farà allungare e sfiorire le viole, quindi di solito verso metà o fine maggio viene comunque il momento di levarle anche perchè a quest’epoca è ancora possibile trovare un buon assortimento di fioriture per l’estate e queste nuove piantine avranno le migliori condizioni per svilupparsi al meglio e darvi le stesse soddisfazioni delle viole.

Innaffiaturainnaffiatura

Le viole non vi daranno molto impegno per quanto riguarda l’innaffiatura soprattutto perchè gran parte del loro ciclo vitale avviene durante la stagione più fresca.
Sarà quindi sufficiente tenere la terra inumidita avendo cura, durante l’inverno, di bagnare poco e solo in giornate tiepide: se la terra dovesse essere molto bagnata al giungere di una forte gelata potreste veder compromesso il vostro vaso.
Altra raccomandazione riguarda i sottovasi: se è possibile eliminateli, infatti, sia in inverno per il rischio di cui si parlava prima, sia in primavera perchè l’eventuale troppa acqua potrebbe far marcire le radici, in ogni caso i sottovasi sono un accessorio che va usato ricordandosi di vuotare l’acqua fuoriuscita dal vaso dopo OGNI innaffiatura.

Esposizioneesposizione

Le viole sono molto adattabili e quindi possono essere esposte sia al sole che in zone di ombra.
Fondamentalmente la differenza si noterà più che altro in primavera: le viole esposte al sole torneranno alla piena fioritura prima delle altre, ma in genere la loro durata sarà inferiore perchè quando il sole diventerà troppo caldo le viole si allungheranno e smetteranno prima di fiorire.

Parassiti e Malattiecura

I parassiti che possono veramente danneggiare le viole sono:
gli afidi o pidocchi che sono molto piccoli di colore verde e di solito se ne stanno nascosti sulla parte inferiore delle foglie, il sintomo che deve farvi insospettire sulla presenza di pidocchi è un aspetto “stanco” delle viole, come se avessero perso vitalità; per debellarli è sufficiente spruzzare un buon insetticida aficida un paio di volte a distanza di una decina di giorni una dall’altra.
Le lumache e/o chiocciole invece mangiano letteralmente sia fiori che foglie delle viole, la presenza di questi animali si nota bene alla mattina prima che la bava che lasciano al loro passaggio sia completamente asciutta.
La distribuzione ogni tanto di qualche granello di lumachicida attorno ai vasi o proprio tra le viole, permette di prevenire danni gravi.

I principali problemi di malattie fungine sono legati all’eccesso di acqua che crea l’ambiente ideale per lo sviluppo di:

  • marciume radicale per cui si potrà vedere la viola che collassa, cioè appassisce, da un giorno all’altro;
  • marciume del colletto (questo è il nome della parte di pianta che affiora dal terreno), in questo caso sarà possibile trovare le viole come se fossero state recise alla base.

Purtroppo queste malattie si fanno notare quando la pianta è già compromessa, la cura potrà servire solo a prevenire il diffondere della malattia ma è sicuramente meno costoso agire in prevenzione ed evitare accuratamente gli eccessi ed i ristagni d’acqua.

Le malattie fungine possono rappresentare un problema sia in autunno che in primavera, i parassiti animali invece si presentano principalmente a primavera, una buona abitudine è quella di GUARDARE le piantine cercando di capire se c’è qualcosa che non va: aspetto generale, macchie, presenza di insetti…
Le piante (tutte non solo le viole), se qualcosa non va, presentano sempre dei sintomi, abituandovi a guardare bene le vostre piante sarete in grado di cogliere questi sintomi in tempo per intervenire e così vi assicurerete sempre piante in buona salute e rigogliose.

Curiositàgreen

Oltre che eccezionali per la decorazione di esterni le viole sono da sempre fiori molto amati anche per la decorazione di interni: ad esempio per una cena primaverile potrete usare ciotoline di vetro trasparente riempite di acqua su cui far galleggiare fiori di viole, soprattutto quelle a fiore piccolo.
Un’ altra idea possono essere dei semplici mazzolini legati da un nastrino di raso che richiami il colore dei fiori o che lo contrasti vivacemente.
Oppure potreste utilizzare i fiori delle viole come guarnizione per insalate o piatti particolari.

La seconda moglie di Napoleone, Maria Luigia d’Austria, divenuta poi duchessa di Parma, amava le viole selvatiche ed il loro profumo a tal punto che spesso si firmava con il disegno di una viola stilizzata e fece mettere a punto un’essenza di violetta che divenne il suo profumo favorito; solo vent’anni dopo la sua morte tale ricetta venne resa pubblica e oggi il profumo alla violetta di Parma è uno dei simboli della città assieme ai fiori di viola di Parma canditi che si possono trovare solo nelle migliori pasticcerie.
Esistono diverse ricette che utilizzano le viole proprio come ingredienti oltre che come guarnizione, risotti, praline, creme…

Il fascino delle viole esiste anche in cucina!!