Siete qui: Home Scheda tecnica di coltivazione: Dipladenie

Scheda tecnica di coltivazione: Dipladenie

DIPLADENIE

DIPLADENIE

Note Generalinote generali

Le dipladenie sono una delle più recenti acquisizioni di fioriture estive dei nostri giardini, si tratta di arbusti dal portamento semi eretto o rampicante, portano belle foglie ovali e lucide e grandi fiori imbutiformi per tutta l’estate nei colori del bianco, rosa e rosso, ne esistono anche in giallo ma sono molto delicate alle basse temperature ed ai forti sbalzi di temperatura, quindi sconsigliabili nel nostro clima. tutte sono estremamente resistenti al caldo, anche il più intenso, e abbastanza parsimoniose in fatto d’acqua.
Queste caratteristiche le hanno rese in breve tra le piante più diffuse sui nostri più infuocati terrazzi, anche se sono meno abbordabili come prezzo rispetto ad altre fioriture estive.
La famiglia delle Dipladenie comprende due generi: le Sundaville e le Mandeville, le prime sono cespugli a portamento semieretto di dimensioni piuttosto contenute, pur essendo molto resistenti al caldo sopportano anche climi fino a -5℃ se riparate dalle correnti più fredde e se si impedisce che il vaso sia impregnato di acqua.
Le Mandeville invece sono veri e propri rampicanti, molto vigorosi, con foglie e fiori di dimensioni maggiori rispetto alle Sundaville e se sono altrettanto resistenti al caldo, lo sono molto meno al freddo, quindi più difficilmente sopportano i nostri inverni.

Coltivazione e Curacoltivazione

Non acquistate le Dipladenie troppo presto: il clima dei primi di aprile, nella nostra regione (Emilia Romagna), a volte riserva gli ultimi cenni di inverno e le dipladenie, che per presentarsi al meglio sono stae coltivate in serre calde, possono soffrire lo sbalzo di ambiente e di temperatura perdendo in poco tempo tutte le foglie. Aspettate ad acquistarle che il clima sia già stabilizzato verso il caldo soprattutto tenete d’occhio le temperature minime della notte che non scendano sotto gli 8-10℃, ciò garantirà una buona partenza alle vostre piante.

Per il travaso utilizzate un buon terriccio universale, in generale non usate vasi di dimensioni eccessive a meno che di non unire più piante nello stesso recipiente: le dipladenie sono molto sensibili al terreno troppo bagnato e i vasi più piccoli si asciugano più facilmente rispetto ai più grandi. Al terriccio mescolate del concime a lenta cessione per piante fiorite che costituirà una buona base di nutrizione per queste generose piante. Durante la stagione somministrate comunque e con regolarità del concime per piante da fiore, le dipladenie vi ricompenseranno del vostro impegno con fioriture veramente molto lussureggianti.

Innaffiaturainnaffiatura

Come già accennato la dipladenie non amano il troppo bagnato, quindi siate regolari perché sono comunque esposte a situazioni di molto caldo, ma non esagerate con le quantità e soprattutto, se trovate la terra ancora bagnata, non aggiungete acqua ma aspettate ancora qualche giorno prima di ricontrollare la necessità di acqua.
In genere poi è consigliabile innaffiare alla mattina piuttosto che alla sera in quanto a mattina il terriccio si sarà rinfrescato e lo sbalzo di temperatura all’aggiunta dell’acqua sarà minore, innaffiando di sera invece, dopo una giornata magari rovente, l’aggiunta di acqua fresca potrebbe addirittura danneggiare le radici.

Esposizioneesposizione

Sole, sole e ancora sole: le dipladenie non chiedono di meglio, anche i terrazzi esposti a sud che prendono il sole 12 o più ore al giorno, per le dipladenie vanno benissimo.

Unica cura aggiuntiva può essere quella di sollevare il vaso dal pavimento con qualche spessore per evitare che il terriccio assorba calore anche dal pavimento e quindi si surriscaldi, per lo stesso motivo, eventualmente, ombreggiatelo con della rete verde o delle arelle.

Parassiti e Malattiecura

Le dipladenie, come molte altre piante sono soggette ad attacchi di afidi che si concentrano soprattutto sugli apici dei rami e sui fiori, che sono le parti più tenere della pianta. Fortunatamente si tratta di parassii facili da combattere perché formano colonie piuttosto visibili e non volano, quindi con un paio di trattamenti insetticidi a distanza di una decina di giorni uno dall’altro, in genere, il problema si risolve.
Più raramente invece possiamo trovare degli insetti bianchi e lanuginosi sui rami, se toccandoli saltano via si tratta di metcalfa e non fa veri danni se non estetici ma si può lavare via facilmente, se non saltano invece siamo in presenza di cocciniglia e allora, invece, diventa importante trattare con prodotti specifici perché si tratta di insetti che si riproducono velocemente e possono infestare anche in modo notevole le vostre piante.

Piccole ma numerose decolorazioni sulle foglie e una leggera ragnatela sulla pagina inferiore, sono invece i sintomi della presenza di ragnetto rosso, utilizzate prodotti specifici contro gli acari cercando di irrrorare accuratamente le pagine inferiori delle foglie perché è lì che tendono a trovare riparo.

Per ciò che concerne le malattie fungine, sinceramente, se sarete oculati nell’innaffiare non avrete problemi di questo tipo, infatti ingiallimenti e caduta delle foglie sono per lo più dovuti ad eccessi di acqua o a clima troppo freddo ed umido piuttosto che a malattie fungine, quindi evitate di dare veleni se non è proprio necessario.

 

Curiositàgreen

Se osservate bene i fiori delle dipladenie vi accorgerete che assomigliano molto come forma a quelli di altre due piante ornamentali molto diffuse anche da noi, che non temono il caldo: l’oleandro ed il rincospermo o falso gelsomino; non è un caso: sono tutti membri della stessa famiglia e climaticamente hanno tutti le stesse esigenze.