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Scheda tecnica di coltivazione: Ninfee

ninfea

NINFEE

Note Generalinote generali

Le ninfee sono tra le più popolari e facili piante acquatiche  che possiamo ospitare nei nostri spazi verdi.
Si tratta di piante con poche esigenze ma in grado di donare grandi soddisfazioni ed effetti scenografici notevoli anche con il solo fogliame.
È difficile fare dei raggruppamenti in questa famiglia: fondamentalmente si dividono in rustiche e non rustiche, queste ultime sono specie o varietà che non possono vivere al di sotto dei 10℃ e che quindi non possono passare all’esterno il periodo invernale.
L’altra grande divisione che si può operare è meno immediata in quanto prende in considerazione il vigore e quindi le dimensioni che la pianta può raggiungere da adulta: le più vigorose possono coprire uno specchio d’acqua anche di un metro e mezzo di diametro e sono sicuramente adatte a laghetti di notevoli dimensioni anche perché richiedono una profondità d’acqua che può raggiungere i 90 cm.
Le varietà mediamente vigorose possono coprire una superficie di 90 cm di diametro e necessitano di almeno 50 cm di profondità, le vigorose necessitano di almeno 40 cm di profondità per coprire una superficie di 70 cm di diametro ed infine vi sono varietà nane che si accontentano di 35 cm di profondità e possono coprire una superficie di circa 45 cm di diametro.
Tutte le ninfee hanno un bel fogliame galleggiante o che si eleva pochi cm sopra la superficie, le foglie sono rotonde o cuoriformi, a volte rossastre nella pagina inferiore; i fiori sono solitari e consistenti, spesso con molti petali e dalla forma più o meno stellata, con colori che possono essere pastello o vivaci a seconda delle varietà e in una notevola gamma cromatica.

Coltivazione e Curacoltivazione

In genere si parte con piantine in vaso o parti di rizomi che dovranno essere posizionati sul fondo di un laghetto, o in una vasca contenete un fondo di terra cui le radici si ancoreranno durante lo sviluppo.
A differenza di quanto si possa pensare, infatti, non è affatto difficile mantenere le ninfee anche dentro contenitori relativamente piccoli del tipo bacinella per i panni o grossi vasi, chiaramente senza buchi.
Utilizzando queste soluzioni potrete posizionare le vostre ninfee ovunque, posto che le condizioni ambientali ne consentano lo sviluppo, ma, a patto che vi siano diverse ore di sole diretto (altrimenti i fiori non si aprono! ); le ninfee non hanno bisogno di molto altro per prosperare.
Dunque, se non disponete di un laghetto naturale od artificiale, la prima cosa da fare è procurarsi un contenitore adatto, le caratteristiche fondamentali sono una profondità compresa tra i 35 ed i 50 cm e la resistenza al sole: molti recipienti in plastica per uso domestico infatti non sono molto resistenti agli effetti della luce solare che tende a rendere molto fragile la plastica nel tempo.
Trovato il recipiente adatto, sarà necessario predisporre un fondo di alcuni cm di terra argillosa da giardino, attenzione: NON UTILIZZATE TERRICCI UNIVERSALI O COMUNQUE TORBOSI: la torba infatti è costituita da frammenti di piante molto leggeri che facilmente restano in sospensione nell’acqua intorbidandola, la terra da giardino invece essendo costituita da particelle meno leggere, dopo qualche ora, od al massimo un paio di giorni, si sarà depositata sul fondo lasciando l’acqua più o meno limpida.
A questo punto potrete appoggiare le vostre ninfee: se le avete acquistate già in vasetto, potrete sia lasciarle lì che svasarle posizionando solo la zolla ed eliminando il contenitore, se invece avete acquistato le porzioni di rizoma, le accomoderete direttamente sul fondo. In entrambi i casi sarà necessario “zavorrare” con un peso, tipo un sasso sufficientemente pesante, sia il vasetto perchè non si ribalti, che il rizoma perché non è difficile che possa staccarsi dal fondo ed iniziare  a galleggiare, quindi la ninfea non riuscirebbe a radicare sul fondo.
Da questo momento, con le giuste temperature, le ninfee cominceranno ad emettere nuove foglie e radici, quando la pianta sarà sufficientemente sviluppata e le condizioni ambientali lo consentiranno, vedrete svilupparsi e poi aprirsi i primi boccioli, se il clima sarà caldo e stabile, la fioritura potrà prolungarsi da maggio fino a settembre inoltrato.
Il singolo fiore dura in genere tre giorni, il quarto giorno vedrete che non riuscirà più ad aprirsi e poi lentamente affonderà, se è stato fecondato potrà sviluppare i semi da cui si genereranno nuove piante, ma per riprodurre le ninfee è molto più semplice e veloce dividere il rizoma originario in diverse parti, ognuna potrà originare nuove piante a sé stanti.
Una volta al mese circa potrete aggiungere un po’ di concime per piante da fiore completo di microelementi, per reintegrare i nutrienti  consumati, per farlo nel modo più sicuro dovrete preparare una bottiglia da un litro e mezzo con la soluzione nelle dosi consigliate di acqua e concime.
Della soluzione così ottenuta ne verserete solo un bicchiere o due (in proporzione alle dimensioni del vostro laghetto) per volta, il resto potrete utilizzarlo su altre piante da fiore o mantenerlo (al buio) per le volte successive.
Se le ninfee che avete acquistato sono di specie rustiche, a fine stagione non dovrete fare assolutamente nulla: passeranno l’inverno in letargo sul fondo della vasca e torneranno a germinare quando l’acqua avrà di nuovo una temperatura minima sufficiente per la loro vegetazione.
Se invece si tratta di piante non rustiche dovrete spostare la vasca o trasferire le piante in contenitori più piccoli e portarli in una stanza luminosa e calda a sufficienza da garantire la loro sopravvivenza fino alla stagione in cui sarà possibile rimetterle fuori.

Innaffiaturainnaffiatura

Sembra incredibile ma anche le piante acquatiche hanno necessità che sia controllata la disponibilità di acqua, infatti se il livello di acqua cala troppo nella vasca, si potrebbero avere fenomeni di surriscaldamento dell’acqua rimasta, con conseguenti danni, fino alla morte delle piante.
Quando vedrete abbassarsi il livello dell’acqua a causa dell’evaporazione dovrete ripristinarlo aggiungendo nuova acqua, la cosa migliore è predisporre, almeno il giorno prima, un contenitore con l’acqua da aggiungere in modo che il cloro presente come disinfettante nell’acqua dell’acquedotto sia già evaporato e non disturbi le ninfee (il cloro ha azione diserbante!!), inoltre, in questo modo buona parte del calcare normalmente disciolto nell’acqua delle nostre parti si sarà depositato e la temperatura dell’acqua che aggiungerete non sarà troppo diversa da quella già presente nella vasca.

Esposizioneesposizione

Come già accennato le ninfee hanno bisogno di sole diretto che è necessario sia per lo sviluppo della pianta in sé, che per avere una fioritura costante ed abbondante. Nelle giornate nuvolose infatti i fiori stenteranno ad aprirsi o addirittura si richiuderanno se si erano già aperti.
Se le ninfee non avranno un numero sufficiente di ore di sole diretto, svilupperanno comunque un magnifico fogliame ma riusciranno a produrre solo pochi fiori.

Parassiti e Malattiecura

Normalmente le ninfee sono piante molto sane ma, come le loro parenti di terraferma, possono subire l’attacco da pare degli afidi, li noterete facilmente perché non potranno ripararsi sulla pagina inferiore delle foglie che è immersa nell’acqua.
Queste bestioline, pungendo, succhiano la linfa della pianta facendola deperire, inoltre con i loro escrementi zuccherini imbrattano la superficie delle foglie che perdono il loro apetto rigoglioso per ingiallire e macchiarsi di bruno.
In un laghetto utilizzare antiparassitari è sempre sconsigliabile, tanto più se di piccole dimensioni, per eliminare gli afidi potrete irrorare le foglie con un’infusione di spicchi d’aglio schiacciati e lasciati macerare in acqua almeno 24 ore, si tratta infatti di un ottimo repellente naturale, un’altra alternativa è quella di appoggiare una rete un po’ pesante sulle foglie colpite per farle affondare di qualche cm per 24 ore: gli insetti moriranno annegati o cadendo in acqua saranno mangiati da eventuali pesci rossi.
Questo sistema è valido anche per difendersi dai coleotteri che si nutrono di fiori e foglie di ninfea: le loro larve mangiando non solo creano antiestetiche frastagliature ma queste ferite costituiscono anche la porta di ingresso per marciumi fungini che possono incidere negativamente su tutta la pianta.
In posizione soleggiata è facile vedere l’acqua intorbidarsi: non si tratta di malattie ma dello sviluppo naturale di alghe. Man mano che le ninfee ed eventuali altre piante ossigenanti ombreggeranno lo specchio d’acqua vedrete ridursi il fenomeno, può aiutare il fatto di asportare i materiali vegelali in decomposizione.

Curiositàgreen

Molte persone con cui parlo di laghetti e di piante acquatiche sono spaventate dal fatto di averne vicino a casa per il pericolo di veder aumentare esponenzialmente la presenza delle fastidiose zanzare, a questo proposito esiste una soluzione economica ed ecologica che vi permetterà di avere nel vostro laghetto un valore aggiunto soprattutto se avete bambini: immettete dei pesci rossi: sono molto economici, decorativi e soprattutto si nutrono proprio di larve di insetti tra cui quelle di zanzara.
Non necessitano di altri nutrimenti: durante la buona stagione sono grado di nutrirsi oltre che di larve di insetti anche di detriti vegetali (contribuendo a mantenere limpida l’acqua), inoltre i loro escrementi costituiscono un fertilizzante per le vostre piante acquatiche.
Durante l’inverno invece il loro metabolismo è rallentato per cui in genere non necessitano di alimenti aggiuntivi se non saltuariamente (tipo una volta ogni due\tre giorni), potrete lasciarli nel laghetto anche per tutto l’inverno avendo cura però, eventualmente, di rompere la lastra di ghiaccio superficiale perché possano avvenire gli scambi gassosi tra acqua ed aria, non fatelo però colpendo il ghiaccio: i pesci sono molto sensibili agli urti e ne possono rimanere danneggiati: fate leva su un bordo in modo da sollevare la lastra e spezzatela con le mani.
Se invece desiderate ripararli potrete approntare una vasca per far loro passare l’inverno in condizioni meno rigide.
Qualunque negozio di acquari vi saprà dare le informazioni del caso.