Siete qui: Home Scheda tecnica di coltivazione: Timo

Scheda tecnica di coltivazione: Timo

timo

TIMO

Note Generalinote generali

Il timo é una delle piante aromatiche più usate fin nell’antichità dalle genti della montagna, infatti serviva a dare sapore ai cibi anche in mancanza di sale, quindi entrava nella preparazione sia delle carni che delle zuppe, inoltre, come molte altre erbe della famiglia delle Labiate avendo proprietà toniche ed antisettiche spesso veniva utilizzato anche nelle preparazioni della medicina popolare.

Coltivazione e Curacoltivazione

Come già accennato il timo é fondamentalmente una pianta spontanea della nostra montagna, può avere portamento tappezzante (timo serpillo) o di piccolo arbusto (timo vulgaris), le foglioline sono sempre molto piccole e fortemente aromatiche, anzi alle volte il profumo è così intenso da essere quasi aspro.
È relativamente facile coltivarlo a terra soprattutto in presenza di un buon drenaggio od in declivio, in pianura si comporta altrettanto bene sopportando anche il caldo, il secco ed il sole diretto a patto che la mancanza d’acqua non si prolunghi troppo.
Non sopporta invece i ristagni d’acqua pertanto è opportuno nel piantarlo in pianura predisporre fin dall’inizio uno strato di drenaggio per evitare possibili problemi futuri.
È più complicato avere buoni risultati se si è costretti a tenere il timo in vaso a causa del surriscaldamento del terriccio che inibisce lo sviluppo delle radici, o comunque le sfavorisce.
Il momento migliore per mettere a dimora il timo, è comunque la primavera perché così avrà davanti tutta la bella stagione per ambientarsi ed adeguarsi alla nuova situazione, se siete costretti a mantenere il timo in vaso, cercate di dargli almeno un contenitore piuttosto capiente in modo che il terriccio non si scaldi facilmente, utilizzate per l’invaso del terriccio universale miscelato con un po’ di terra di giardino e di materiale drenante: in questo modo potrà mantenere meglio l’innaffiatura durante la bella stagione e nello stesso tempo un eventuale eccesso d’acqua verrà tamponato più facilmente.
Per quanto concerne la concimazione, le piante di timo poste a terra, in genere non necessitano di concimazioni particolari se non una, ad inizio della stagione vegetativa, per dare un po’ di spinta; per le piante poste in vaso si possono utilizzare comunque i fertilizzanti a cessione graduale oppure utilizzare i concimi liquidi che magari si usano per le altre piante in vaso, in questo caso la frequenza sarà di due volte al mese per il periodo che va da marzo ad ottobre.

Innaffiaturainnaffiatura

A parte una certa cura nella prima stagione dopo il trapianto, per le piante a terra l’irrigazione è quella normale delle altre piante da giardino, per il timo in vaso invece l’attenzione deve essere costante, in quanto sono più soggetti a danni dovuti sia ad eccessi d’acqua (evitate i sottovasi se potete, ma se non potete, evitate che restino pieni troppo a lungo), che a periodi di secco prolungato, nonostante la resistenza di questa pianta, il vaso è sempre una condizione di costrizione, quindi è opportuno non creargli troppi squilibri.

 

 

Esposizioneesposizione

Il timo piantato a terra prospera sia al sole che a mezz’ombra, è necessario comunque che abbia molta luce, se piantato a terra non ci sono problemi di freddo anche se molto intenso, purché l’acqua in eccesso venga drenata velocemente.
Se invece avete dovuto piantare il timo in vaso, dovrete trovarglî una posizione in cui il sole non arrivi diretto, sempre per evitare fenomeni di surriscaldamento.
Se non vi è possibile altra posizione che il pieno sole, un accorgimento per limitare i danni al timo, è quello di sollevare il vaso dal pavimento con degli spessori, in modo che l’aria vi possa circolare sotto, quindi rivestirlo con delle arelle (le stuoie di paglia che si usano per andare in spiaggia vanno benissimo) o della rete verde, in modo che i raggi del sole siano in qualche modo schermati e scaldino meno.

Parassiti e Malattiecura

Il timo di solito, é una pianta molto sana e difficilmente vedremo sintomi preoccupanti di malattie, il più comune è il presentarsi di un annerimento ed appassimento delle foglie in seguito soprattutto a periodi climaticamente molto umidi e prolungati; per evitare ciò è necessario agire in prevenzione avendo cura di concedere alle piante gli spazi necessari e curando che l’acqua in eccesso possa allontanarsi velocemente come farebbe in montagna.
Contro l’umidità atmosferica invece non possiamo farci molto: a primavera sarà utile andare a rimuovere tutti quei rametti anneriti che non presentano segni di ripresa ed eventualmente potremo fare un trattamento fungicida, avendo poi l’accortezza di non consumare le piante trattate per almeno un mesetto.

Per quanto riguarda i parassiti invece il più temibile è il ragnetto rosso: si tratta di un minuscolo acaro quasi invisibile ad occhio nudo che vive soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie all’apice dei rametti, nutrendosi provoca la sparizione della clorofilla, quindi le foglie arrivano a presentarsi con tanti piccoli punti decolorati che danno alla fogliolina un colore ingiallito o, a volte, arrossato.
Purtroppo le foglioline del timo sono talmente piccole che, a meno di non utilizzare una lente di ingrandimento, per riconoscere i sintomi ci si deve basare solo sull’aspetto generale della pianta piuttosto che sulle manifestazioni sulle singole foglie.
Per combatterlo è necessario utilizzare, spesso ripetutamente, prodotti acaricidi specifici ed anche in questo caso la raccomandazione è quella di lasciar passare almeno un mesetto prima di ricominciare ad utilizzarlo.

Curiositàgreen

Il timo come già accennato ha notevoli proprietà antisettiche,ma anche balsamiche ed espettoranti, inoltre è un anti spasmodico ed anti microbico.
Entra nella composizione di rimedi contro la tosse, le bronchiti, laringiti e tonsilliti, nelle paste dentifricie e nei saponi per pelli grasse.
Oggi sono diffuse anche varietà a foglia variegata in bianco od in giallo, spesso derivanti dal timo citriodoro, che quindi hanno un freschissimo profumo di limone molto gradevole da utilizzare anche in cucina su grigliate di carne o pesce.